Associazione Culturale 'INTRECCI' 

 

                                                                                                  

    

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Cos'è la BIODANZA

è ...danzare la vita………..!

 

 

Biodanza è un sistema che facilita lo sviluppo integrato delle potenzialità umane attraverso l’esperienza di gruppo, la musica e il movimento; finalizzato al miglioramento della qualità di vita in senso relazionale e personale attraverso il rafforzamento della spinta vitale, del grado di salute, della creatività e della capacità di rinnovamento esistenziale.

 

 

Proviamo a dare una definizione a partire dal significato del nome:

BIOS =  VITA  +    DANZA= MOVIMENTO CON EMOZIONE     DANZA DELLA VITA  danzare la propria vita,  agire un movimento con significato, un movimento che parta dal sentire.

Non si tratta di  una danza strutturata, ognuno è invitato a trovare il suo movimento all’interno delle proposte fatte dall’insegnante.

 

Come  nasce Biodanza ?

E’ nata dalle idee e dagli studi di Rolando Toro, psicologo e antropologo cileno, il quale nel 1965 realizzò le prime esperienze con la danza in ambito clinico, con pazienti dell’ospedale psichiatrico di Santiago del Cile. Propose sessioni di danza nelle quali ebbe modo di vedere come musiche diverse inducessero emozioni diverse.

Da queste prime osservazioni capì l’importanza dell’associazione tra musica-movimento-emozione e continuò su questa strada estendendo il suo metodo anche fuori dell’ambito clinico continuando a studiare e ad approfondire e diffondere  Biodanza, intesa in senso generale come: sistema di sviluppo integrato dell’essere umano  visto come un tutto le cui parti sono in interazione tra loro e come un organismo costantemente in relazione con altri organismi viventi e con l’ambiente.

Negli anni ottanta Biodanza si è diffusa rapidamente in gran parte del sud america e li è nato il primo corpo docenti e le prime scuole di formazione. Nel 1988 Rolando con alcuni altri insegnanti ha portato in vari paesi europei la Biodanza stabilendosi poi in Italia dove è vissuto fino a qualche anno fa prima di tornare nella sua terra dove tuttora vive e continua a lavorare per la diffusione del sistema Biodanza.

Strumenti :

musica, movimento, vivencia (intensa sensazione di vivere qui ed ora, sempre accompagnata da sensazioni cenestesiche cioè relative alla percezione generale e immediata del proprio corpo come ad esempio la sensazione di benessere), gruppo.

Rolando Toro ha elaborato un modello teorico finalizzato ad un processo di sviluppo che tende verso il benessere, lo stare meglio con noi stessi,  con gli altri e con l’ecosistema cui apparteniamo. Il sistema Biodanza è concepito come possibilità di ricreare condizioni che stimolino e facilitino lo sviluppo delle possibilità, che geneticamente ogni essere umano possiede, ma che non sempre ha modo di esplorare ed esprimere pienamente.

R. Toro ha individuato 5 forme di espressione del potenziale genetico e propone di lavorare nella direzione di una loro integrazione :

VITALITA’ =  impulso vitale, tonicità muscolare, connessione con la vita, conservazione della vita, capacità di riposare/capacità di attivarsi, entusiasmo determinazione…..

SESSUALITA’= non solo genitale, connessione con il desiderio, con il piacere anche delle piccole cose, capacità di scegliere quello che ci piace, abbandonarsi, poter ricevere, piacere di vivere.

CREATIVITA’ = capacità di esplorazione, innovazione, trasformazione, possibilità di esprimersi, trovare soluzioni, osare, essere curiosi.

AFFETTIVITA’= capacità di aprirsi, entrare in intimità, fiducia e capacità di ascolto dell’altro, creare vincoli, aprire il cuore, farsi conoscere, riconoscere l’esistenza dell’altro.

TRASCENDENZA =  sentirsi parte di qualcosa, appartenenza, percezione del legame con la natura e con gli altri esseri umani, pienezza

Gli esercizi e le danze che compongono il sistema Biodanza si sviluppano durante le sessioni in una sequenza che  va a stimolare i due poli dell’attivazione e del riposo.

La vita dal punto di vista biologico e psichico è una continua pulsazione tra questi due poli :  attivazione/riposo,  inspirazione/espirazione, raccoglimento/apertura.

L’immagine più evidente è quella della pulsazione cardiaca.

Biodanza vuole riscattare questo movimento organico vitale per riconnetterci progressivamente alle funzioni originarie della vita che tendono alla sua conservazione procedendo così nella direzione di un maggiore benessere.

Il percorso di biodanza  si basa sulla progressività e sulla continuità. La proposta è di ascoltarsi e non costringersi a fare nulla che procuri disagio, rispettando i propri limiti.

Si parte da quel movimento innovativo che fa parte dell’essere umano e che lo porta ad andare nel mondo interno ed esterno a conoscere…… a integrare modi nuovi di sentire e di sentirsi, a partire da piccoli movimenti che fanno parte di sè ma che spesso si fanno in modo automatico un po’ svuotato di senso.

Durante il percorso si lavora sull’integrazione affettivo- motoria ossia sul rafforzamento della connessione fra il sentire e l’agire sperimentando “movimenti con significato”.

Il gruppo è luogo e strumento insostituibile del processo di crescita e di cambiamento innescato dal sistema Biodanza. Lavorando in gruppo vengono stimolati l’ascolto la comunicazione e la voglia di fare cose insieme incontrandosi in un luogo che accolga le diverse espressioni di ognuno.

Il facilitatore è garante della formazione del gruppo come “utero affettivo” nel quale le persone respirino soprattutto la libertà di essere e di esprimersi in un costante  feedback con i compagni.

Uno degli obbiettivi è che le persone diventino agenti di salute negli altri gruppi di cui fanno parte nella loro vita al di fuori della sessione di Biodanza.

 

Il corso settimanale per adulti ha una durata annuale (da ottobre a giugno), ogni sessione ha una durata di due ore e  si sviluppa in una parte di condivisione verbale seguita da una parte corporea:

Il momento di verbalizzazione contribuisce all’integrazione del gruppo e il facilitatore ha cura di riportare le persone a centrarsi sul proprio vissuto nella dinamica della comunicazione, inoltre non fa uso dello strumento interpretativo ma si limita ad accogliere i contenuti facendo connessioni con il modello teorico.

Gradualmente si realizza una sempre maggiore confidenza e fiducia tra i membri del gruppo che sono invitati a comunicare attraverso una modalità di parola “emozionata”, una parola che si sviluppi in connessione con il sentire.

 

Cosa offre il corso settimanale ?

-   Occasioni di vivere un contatto più profondo con se stessi

-   Un insieme di eco-fattori facilitanti il processo di sviluppo delle potenzialità

-   L’occasione di vivere le emozioni in maniera integrata

-   Poter stare con le varie parti di sè, accogliendo le zone luminose e anche quelle più scure e 

    confuse per invitarle a far parte e anche a trasformarsi  in risorse.

-  Il gruppo come occasione di conoscersi meglio attraverso l’incontro con gli altri.

-  Uno spazio che ci concediamo, un luogo dove rallentare e allentare le tensioni, lo stress.

-  Sentire nuove possibilità per stare bene

-  Diventare più sensibili agli aspetti semplici della vita, penalizzati dalla frenesia dei ritmi cittadini

 

A cura di: Dott.ssa Nadia Zuccarello svolge la professione di psicologa clinica  ed è insegnante in tirocinio, associata al Centro studi Biodanza di Bologna. Conduce un  gruppo settimanale per inizianti.

 

Per saperne di più vedi anche:

http://centrostudibiodanza.supereva.it/

www.biodanza.it

 

 

 

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